LA TRAFILATURA

di | 31 Gennaio 2019

Negli anni che segnano il passaggio dall’ottocento al novecento si verifica, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, una spinta senza precedenti all’industrializzazione. Il panorama lombardo era dominato dalla piccola industria, ma le innovazioni che vennero allora introdotte avrebbero rivoluzionato il metodo di lavoro.

Una delle branchie della metallurgia che si sviluppò fu la trafilatura. Ai giorni nostri le tecnologie all’avanguardia sono state introdotte negli stabilimenti del Gruppo Lucefin e hanno portato l’azienda a diventare leader mondiale nei prodotti trafilati.

Cosa si intende per trafilatura?

La trafilatura è un’operazione di deformazione plastica a freddo, in cui il materiale laminato a caldo, in barre o in rotoli, dopo decapaggio chimico o meccanico per l’eliminazione dello strato di ossido superficiale, è forzato a passare attraverso un utensile calibrato detto filiera, mediante una forza di tiro.

La filiera ha una sezione inferiore a quella del materiale di partenza, quindi la forza di tiro deve superare il carico di snervamento del materiale senza arrivare a rottura, in modo da deformarlo in maniera permanente, dopo l’uscita della filiera, alla forma e dimensioni imposte dalla filiera stessa.

La trafilatura, di norma, si esegue a temperatura ambiente, ma nel caso di acciai ad alta durezza es. acciai rapidi è effettuata a caldo, alla temperatura di circa 300 °C. In alcuni casi si trafila a caldo anche per conferire al materiale delle proprietà specifiche.

Filiera con montatura cilindrica

A differenza delle lavorazioni con asportazione di truciolo (fresatura, tornitura …) che comportano un significativo calo di peso per ottenere le dimensioni desiderate, in trafilatura siccome la perdita di peso è minima, poiché riguarda solamente le intestature dei fine barra, lo sfrido per le punte di “infilaggio” e la parte di ossido superficiale eliminata dal grezzo di partenza mediante sabbiatura, la diminuzione di sezione da laminato a trafilato comporta un allungamento, in direzione del senso di trafilatura.

Lo schema seguente mostra di quanto si allunga il materiale in funzione della riduzione di sezione ricevuta.

Calcolo per Tondi Calcolo per Piatti / Quadri
Laminato dimensioni in mm trafilato Laminato dimensioni in mm trafilato
diametro lunghezza diametro altezza spessore lunghezza altezza spessore
52 11500 50 47 47 5600 45 45
 
Lunghezza trafilato Lunghezza trafilato
12438 6109  
 
Rapporto di riduzione Rapporto di riduzione
7,5% 8,3%
             

La trafilatura consente di ottenere un prodotto finito con tolleranze dimensionali ristrette h11, h9, superfici uniformi, assenza di ossidi, ovalizzazioni limitate, spessori calibrati, buone rugosità Ra 1,6 – 3,2 µ e ottime rettilineità 1,5 – 1‰.

Tutte queste caratteristiche restano stabili e uniformi per l’intera quantità di una determinata sezione messa in produzione.

Sui più moderni impianti di trafilatura sono installati dei sistemi di controlli in linea che garantiscono la conformità del prodotto alle caratteristiche richieste e assicurano la sua idoneità alla destinazione di utilizzo.

Per maggiori informazioni: 39nicrmo3